|
|
February 07
Chiudo questo blog.
Doveva essere un cassetto di pensieri e desideri, allegri e spensierati,
come sono sempre stata io
Mi sono sforzata di farlo,
di essere la vecchia Sirem,
ma non ci sono riuscita.
Chiedo scusa a tutti,
però sono così vuota dentro che, non ho più nulla da dire.
Scrivere per me
è sempre stata una valvola di sfogo sin da piccola.
A tre anni leggevo e scrivevo correttamente,
ne avevo quattro, quando in un agenda di mia mamma
raccontavo a modo mio come trascorrevo le giornate;
o mi immedesimavo negli oggetti e li facevo parlare:
il frigorifero, il tavolo, il lampadario, il tappeto, il cestino dell’asilo, l’astuccio, ecc.
Tanti anni dopo, durante un trasloco, li ho ritrovati
e rileggendoli mi sono accorta che erano racconti veramente carini.
Non riuscire ora ad avere nulla da comunicare,
non è bello per me: è un’altra sconfitta.
Comunque non sparisco,
risponderò sempre ai vostri messaggi e verrò a trovarvi nei blog.
Chiedo solo di non lasciarmi messaggi in questo blog,
ma nell’altro,
quello dove racconto la mia storia di cancro& mobbing,
quello resterà aperto nella speranza
di poter scrivere un giorno qualcosa di nuovo,
di poter comunicare a tutti che ce l’abbiamo fatta,
che è servito a qualcosa.
Se così sarà, è grazie a voi.
Anche se dopo quanto è successo ieri…ho i miei dubbi...
Ringrazio Marina “okkiazzurri”, la prof. come la chiama Colorado,
senza di lei non sarei mai riuscita a fare nulla.
Ci siamo incontrate
in un periodo particolare per me, ma soprattutto per lei.
Sono sicura che non è stato un caso.
Le voglio molto, ma molto bene,
so che la nostra sarà un’amicizia per la vita,
di questo ne sono certa.
C’è un feeling particolare tra noi,
ci capiamo al volo, in molte cose ci somigliamo,
di sicuro abbiamo avuto una vita difficile e abbiamo sofferto molto.
Ringrazio Nadia,
anche lei si è buttata a capofitto nel coinvolgere amici, per il mio appello
ha anche aperto una discussione, che non so perché è sparita dal mio blog
(forse ho cliccato qualche tasto sbagliato, non so…).
Un bacio alla mia nipotina virtuale Miriam.
Ringrazio tutti (Alma, Delfina,..) non vi sto ad elencare
non voglio far torto a nessuno,
resterò in contatto con voi, non voglio perdervi.
Non è un addio,
non posso sparire dopo quello che avete fatto per me,
anche perché mi sono affezionata a voi,
cari amici virtuali.
Sarò una visitatrice, costante, solo non scriverò più nulla nel blog.
Un abbraccio sincero, vi voglio bene.
Sirem
|  |
February 04
|
iniziaunsongno.spaces.live.com
03 febbraio
"Non si puo' morire per una partita di calcio....."
Sono entrata nel blog di Nadia, una cara amica, ho letto questo post e non l'ho potuto non copiare, è troppo importante! Sono arrivata al punto di odiare il calcio non per il gioco in se stesso ma per il fanatismo (pagato per giunta) che esiste in esso e la violenza che ne consegue:
Sconcertata e indignata! Un giocatore viene acquistato per milioni di euro e la vita di un uomo non vale niente ,,, Questi sono i controsensi, i paradossi le bestialita' della vita contemporanea. Al mondo ci sono bambini che muoiono ad ogni secondo e milioni di euro buttati al vento. Guerre e lotte inutili fame e miseria campi di calcio di gente senza scrupoli. Che senso ha maledizione chiudiamo tutto. mi associo al commissario della Figc, luca Panacalli; " Il calcio si deve fermare ... ora basta"
scrivete anche voi in questo forum, ho gia' lasciato un mio commento:
http://www.datasport.it/opinioni.aspx
Giusto fermare il calcio per un anno? Ora bastaaaaaaaaa, è una vergogna, non si puo' morire per una partita di calcio, non si puo' perdere un marito, un padre, un uomo, un poliziotto per questi pazzi omicidi Chiudete tutte le porte maledizione... sono indignata. Si pagano milioni di euro per un giocatore e la vita di un uomo, che cerca di difendere il proprio Stato muore senza una ragione.
Pancalli chiudi tutto!!!
Condoglianze a questa povera famiglia, come potranno farsene una ragione?
|
January 31
|
Non rinunciamo ai nostri Sogni
Quando la determinazione cambia, tutto inizia a muoversi nella direzione che desideriamo.
Nell'istante in cui decidiamo di vincere, ogni nervo e fibra del nostro essere si orientano verso quella realizzazione.
D'altra parte se pensiamo "Non funzionerà mai", proprio in quel momento ogni cellula del nostro essere di indebolirà, smettendo di lottare, e tutto volgerà verso il fallimento.
Queste parole che ho letto in un quotidiano sono più vere che mai e mi hanno fatto riflettere:
Cos'è un uomo senza i suoi sogni?
Quando togli ad un bimbo il suo gioco, ad un adolescente il suo innamorato/a, ad un adulto l'amore e il significato del suo lavoro, cosa accade?
Si spengono, si rattristano e, se quella emozione momentanea si trasforma in un tratto del carattere e in una tensione del corpo, la vitalità di quell'individuo viene lesa.
Essere ben educati, ben adattati alla vita, non significa rassegnarsi al grigio a all'insoddisfazione.
All'origine di ogni sofferenza e di molte malattie c'è spesso se non sempre un sogno spezzato. Non è forse la salute il bene più grande per ognuno di noi? Allora che fare?
Ecco la mia piccola verità: alla base della salute fisica e mentale c'è il tendere alla realizzazione dei propri sogni.
I sogni che sono desideri e se ne stanno sepolti in noi, più o meno profondamente nella nostra anima. Nascosti, talvolta miscelati con i desideri dei nostri genitori, confusi con le idee di altri, ma sempre riconoscibili, sempre vivi, sempre ricchi di entusiasmo e forza!
Diventare adulti con i propri sogni nel cuore, coltivarli e viverli senza voli e vuota fantasia, credo sia il segreto per vivere bene e a lungo.
Può sembrare uno slogan pubblicitario, ma non è così, il sogno è la vita che pulsa in noi. Un sogno non è mai distruttivo, non altera nessun equilibrio, crea unicamente e, scusate se è poco, una vita luminosa e ricca.
Allora lasciamo scorrere la mente distratta e intasata dalla quotidianità e ascoltiamoci. Dopo il susseguirsi di tanti pensieri, pian piano, come amici ritrovati, ad uno ad uno faranno capolino anche i nostri sogni.
Prendiamo per mano quello più piccolo e più rassicurante ascoltiamolo, sentiamo ciò che ha da dirci.
Quella è la voce del nostro cuore
|
January 30
|
C’è tanto mare e sole
nei miei ricordi
e il cervello
mi diventa
azzurro come il mare,
giallo come il sole,
candido come la sabbia…
se non smetto di pensare
se non smetto di ricordare
se continuo a sognare...
|
January 28
|
.
Nel Blog di un'amica, Nadia, ho trovato questa poesia dedicata a me...non potevo non metterla anche qui.
Si riferisce a "Il mio Molesckine virtuale", dove racconto la mia esperienza di vita, dopo aver incontrato il Signor Cancro.
Rossella, questo il nome dell'autrice, mi aveva lasciato dei messaggi, lei scrive poesie e mi disse che non aveva parole per commentare i miei post, le ho così chiesto quando se la sarebbe sentita, di esprimersi come lei sa fare: con una poesia.
Mi disse di si, ma non credevo lo facesse veramente, finche ieri non l'ho letta...
Grazie Rossella
ciao Sirem
spero ti ricorderai di me come ti avevo promesso ho scritto una poesia tutta per te,
ricordi l'avevo promesso
Scritta e dedicata a Sirem
L’inizio della fine della
nostra storia
dimmi... parlami...
raccontami i tuoi sogni...
li sento trascorrere leggeri
dietro i tuoi occhi
socchiusi sul mondo...
leggermente stupiti,
distratti,
morbidamente languidi,
appassionati...
profondamente attratti
dall'interiorità sognante
della tua mente
che si perde dietro fantastici incontri
con amori dolci,
appassionati...
della non lontana gioventù
trascorsa in morbidi abbracci
d'illusioni teneramente
accarezzate...
ti scuoto per svegliarti...
mi guardi senza vedermi...
lontano eppur così vicino...
ti sfioro con dita leggere
e non mi senti...
sogni ed io aspetto ancora te
ammesso che ci sarò!
. | |  |
January 18
|
“AMOR, CH'A NULLO AMATO AMAR PERDONA”
ascoltavo “Serenata Rep” di Jovanotti
e i miei pensieri sono volati lontano…
mi è tornata in mente la Divina Commedia,
Paolo e Francesca
e questi passi:
“QUANDO LEGGENO IL DISIATO RISO,
ESSER BACIATO DA COTANTO AMANTE,
QUESTI CHE MAI DA ME NON SIA DIVISO,
LA BOCCA MI BACIO' TUTTA TREMANTE.
GALEOTTO FU 'L LIBRO E CHI LO SCRISSE:
QUEL GIORNO PIU' NON VI LEGGEMMO AVANTE.”
Non è bellissima
e attuale la storia di questi amanti?
Povera Francesca che tentava di spiegare a Dante
come si era ritrovata a diventare l’amante di Paolo.
Come tutto fosse successo
per colpa di quel libro galeotto
che raccontava la storia di Ginevra e Lancillotto;
fu per colpa sua che loro si ritrovarono
uno nelle braccia dell’altro.
E’ bello vedere come,
nonostante sembrino dei condannati,
trovandosi all’inferno dantesco,
in realtà non lo sono affatto.
Paolo e Francesca sono due amanti
che sono entrati a far parte dell'immaginario
di tutti noi sentimentaloni.
Una storia, quella dei Malatesta,
a me molto vicina,
almeno per quanto riguarda i luoghi
dove si sono svolti i fatti.
Paolo era di Verucchio
in provincia di Rimini
-piccolo comune famoso perché
nella sua rocca vi morì il Conte Cagliostro-
mentre Francesca era proprio di Rimini.
Erano cognati-amanti
perché lei era sposata con Gianciotto,
fratello di Paolo.
Uno di quei matrimoni che allora,
siamo nel 1300,
venivano combinati dalle famiglie.
Francesca e Giangiotto si erano sposati per procura,
lei giovane e bella, lui vecchio e storpio.
Per ironia della sorte
il procuratore del matrimonio era Paolo,
anche lui giovane e bello.
Francesca si innamorò perdutamente di Paolo,
credendo in un primo momento
che fosse lui lo sposo a lei destinato.
Per farla breve,
Gianciotto scopre che i due sono amanti e li uccide.
La leggenda vuole che Gianciotto
tagliò anche i testicoli
al povero Paolo
e li mise in un sacchetto di pelle,
visibile nella Rocca di Gradara
dove sembra sia successo l’omicidio.
Ma grazie a Dante i due si sono ritrovati,...
...eheheh, grande Dante!!!
Si perché avendoli resi immortali
nei versi della Divina Commedia
e avendoli segregati nel girone dei lussuriosi,
possono continuare in eterno la loro storia.
Amanti per sempre!!
Mentre il vecchio e storpio Gianciotto
che per amore divenne pure assassino
è...cornuto e mazziato.
Che dire...W l’amore!!! W i lussuriosi!!!
|
January 16
|
Girando per ringraziare gli amici che hanno risposto al mio appello nell'altro blog, ho trovato questo invito, e non ho potuto non accettarlo...
Uniamoci nella Marcia dell'Amicizia
per la lotta contro il cancro
(la camminata dovrebbe sparire verso la sinistra del vostro spazio
mentre sta camminando fuori dallo spazio di un altro.)
Dovete semplicemente fare copia e incolla da me
e insieme formeremo una marcia virtuale
contro questa temibile malattia che ogni anno
devasta il corpo di persone a noi care.
|
Oggi ho sentito questa vecchia canzone di Battisti…che bella!!
Mi ha fatto tornare in mente quando ero bambina e la sentivo cantare da mia mamma, quanti ricordi!!!
ANCHE PER TE
Per te che è ancora notte e già prepari il tuo caffé che ti vesti senza più guardar lo specchio dietro te che poi entri in chiesa e preghi piano e intanto pensi al mondo ormai per te così lontano. Per te che di mattina torni a casa tua perché per strada più nessuno ha freddo e cerca più di te per te che metti i soldi accanto a lui che dorme e aggiungi ancora un po' d'amore
a chi non sa che farne. Anche per te
vorrei morire ed io morir non so anche per te
darei qualcosa che non ho e così, e così, e così io resto qui a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi... al vento avrebbe detto sì. Per te che di mattina svegli il tuo bambino e poi lo vesti e lo accompagni a scuola e al tuo lavoro vai per te che un errore ti è costato tanto che tremi nel guardare un uomo
e vivi di rimpianto. Anche per te vorrei
morire ed io morir non so anche per te
darei qualcosa che non ho e così, e così, e così io resto qui a darle i miei pensieri, a darle quel che ieri avrei affidato al vento
cercando di raggiungere chi... al vento avrebbe detto sì.
|
|  |
December 20
|
Sono tante le giovane vite che quotidianamente vengono spezzate a causa di incidenti molte volte evitabili. Ho letto questo appello nel blog di un amico...è agghiacciante, pensando che si tratta di una storia vera:
"Mamma sono uscita con amici.
Sono andata ad una festa
mi sono ricordata quello che mi avevi detto:
"non bere alcolici".
Mi hai chiesto di non bere
visto che dovevo guidare, così ho bevuto una Sprite.
Mi son sentita orgogliosa di me stessa,
anche per aver ascoltato il modo in cui, dolcemente,
mi hai suggerito di non bere se dovevo guidare,
al contrario di quello che mi dicono alcuni.
Ho fatto una scelta sana
il tuo consiglio è stato giusto.
Quando la festa è finita,
la gente ha iniziato a guidare
senza essere in condizioni di farlo.
Io ho preso la mia macchina
con la certezza che ero sobria.
Non potevo immaginare, mamma,
ciò che mi aspettava...
Qualcosa di inaspettato...!!!
Ora sono qui sdraiata, sull'asfalto,
sento un poliziotto che dice:
''Il ragazzo che ha provocato l'incidente era ubriaco!'' Mamma, la sua voce sembra così lontana...
Il mio sangue è sparso dapertutto e sto cercando,
con tutte le mie forze, di non piangere...
Posso sentire i medici che dicono: '
'Questa ragazza non ce la farà...''
Sono certa che il ragazzo alla guida dell'altra macchina
non se lo immaginava neanche,
mentre andava a tutta velocità.
Alla fine lui ha deciso di bere ed io,
adesso, devo morire...
Perché le persone fanno tutto questo,mamma!?
Sapendo che distruggeranno delle vite!?
Il dolore è forte,
come se mi pugnalassero
con un centinaio di coltelli contemporaneamente.
Dì a mia sorella di non spaventarsi, mamma,
dì a papà di esser forte...
Qualcuno doveva dire a quel ragazzo
che non si deve bere e dopo guidare...
Forse se i suoi glielo avessero detto,
io adesso sarei viva...
La mia respirazione si fa sempre più debole,
e io comincio ad avere veramente paura...
Questi sono i miei ultimi momenti
e mi sento così disperata...
Mi piacerebbe poterti abbracciare, mamma,
mentre sono sdraiata, qui, morente...
Mi piacerebbe dirti che ti voglio bene per questo...
Ti voglio bene e...addio!"
Queste parole sono state scritte da un giornalista che era presente all'incidente.
La ragazza, mentre moriva, sussurrava queste parole ed il giornalista scriveva...scioccato!
Questo giornalista ha successivamente iniziato una campagna contro la guida in stato di ebrezza.
Se leggi questo messaggio invialo a tutti quelli che conosci, oppure copialo nel tuo blog così da far capire che la vita di tutti può essere in pericolo!!
GRAZIE INFINITE
|
December 09
|
Ciao Babbo,
ti chiamo cosi anche se non l'ho quasi mai fatto...
il nostro ridere e scherzare,
la nostra complicità dalla quale anche la mamma era esclusa, mi permetteva di chiamarti per nome o congnome, a seconda delle circostanze...
Non mi sgridare,
sò che questa canzone non ti rappresenta,
tu sei stato, l'incarnazione dell'allegria, della risata,
del gruppo, degli amici...
fin troppo: se non c'era "il toscano",
come tutti ti chiamavano, non si faceva niente.
Certe volte eri addirittura esagerato nel tuo scherzare e ridere...
"meno male che l'hai fatto", dico col senno del poi.
Dovrei scrivere una canzone allegra,
magari di Castellina Pasi,
una mazzurca, un valzer una polca...,
ma dopo che non ci sei più,
non so perchè quando sento questa canzone...
istantaneamente penso a te...
Sono 5 anni che non ci sei più,
ma per me non è così...
e poi lo sai che questa canzone ha tanti altri significati
che non sto qui a descrivere,
perchè questo blog deve essere allegro, solare,
anche irrivirente magari...eheheh....
come siamo noi due...
Ciao grnde C.....
NEI GIARDINI CHE NESSUNO SA
Senti qualla pelle ruvida un gran freddo dentro l’anima, fa fatica anche una lacrima
a scendere giù. Troppe attese dietro l’angolo, gioie che non ti appartengono, questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi, inchiodati a una finestra noi, spettatori malinconici, di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già, valigie vuote da un’eternità… quel dolore che non sai cos’è, solo lui non ti abbandonerà mai,
oh mai!
E’ un rifugio quel malessere, troppa fretta in quel tuo crescere, non si fanno più miracoli, adesso non più. Non dar retta a quelle bambole. Non toccare quelle pillole. Quella suora ha un bel carattere, ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei, per vedere ciò che non vedi. L’energia, l’allegria, per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si, e riuscire a farti volare, dove vuoi, dove sai, senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole, quell’inverno che ti fa male. Curarti le ferite e poi, qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere, e poi vederti correre ancora.
Dimentica,
c’è chi dimentica distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi.
E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa si respira l’inutilità. C’è rispetto grande pulizia, è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti, ritrovarsi qui a difenderti, e vestirti e pettinarti si e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa, quanta vita si trascina qua, solo acciacchi, piccole anemie, siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali, Ti prego non lasciarli cadere, esili, fragili, non negargli un po' del tuo amore. Stelle che ora tacciono, ma daranno un segno a quel cielo. Gli uomini non brillano se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano, perché il vento soffia più forte… non lasciarli adesso no. che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili, che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica, distrattamente un fiore una domenica e poi silenzi,
e poi silenzi.
|
November 20
|
State molto attenti a non far piangere una donna:
poi Dio conta le sue lacrima!
La donna è uscita dalla costola dell'uomo,
non dai suoi piedi perchè possa essere pestata,
nè dalla sua testa per essere superiore,
ma dal suo fianco per essere uguale...
un pò più in basso del braccio per essere protetta
e dal lato del cuore per essere amata.
|
MAGARI
Magari toccasse a me
prendermi cura dei giorni tuoi
svegliarti con un caffè
e dirti che non invecchi mai...
Sciogliere i nodi dentro di te
le più ostinate malinconie.. magari
Magari toccasse a me
ho esperienze e capacità
trasformista per vocazione
per non morire, che non si fa...
Puoi fidarti a lasciarmi il cuore
nessun dolore lo sfiorirà.. magari!
Magari toccasse a me
Un po' di quella felicità... magari
Saprò aspettare te
domani, e poi domani, e poi... domani
Io come un ombra ti seguirò
la tenerezza ed il talento mio
Non ti deluderò
la giusta distanza io
Sarò come tu mi vuoi
ho un certo mestiere anch'io.. mi provi... mi provi
Idraulico cameriere
all'occorrenza mi do da fare
Non mi spaventa niente
tranne competere con l'amore
ma questa volta dovrò riuscirci
guardati in faccia senza arrossire... magari...
Se tu mi conoscessi
certo che non mi negheresti.. due ali
Che ho un gran disordine nella mente
e solo tu mi potrai guarire... rimani
Io sono pronto a fermarmi qui
il cielo vuole così
Prendimi al volo e poi
non farmi cadere più da questa altezza sai
non ci si salva mai... mi ami?
Magari...
Mi ami!?
Magari...
|
November 13
|
LASCIATEMI UN MESSAGGIO
UN SEGNO DEL VOSTRO PASSAGGIO
Ciao Grazie
Sirem
|
|
|
|
|